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Frase scorrevole
Il gatto matto vigila sul tetto il gatto matto guarda tutti con sospetto dall’alto controlla ogni strano movimento il gatto matto sta fuori, il gatto matto sta dentro ma e’ curioso e lui lo sa controlla tutta la citta’ ma da questa sera gratta alla mia porta chissa’ cosa vorra’… Mi fissa con diffidenza sul ciglio della porta lo tocco, si gonfia, mi graffia e poi scappa non si fa vedere il gatto matto si nasconde nel cortile ma è curioso e lui lo sa lo sa tutta la città ma questa notte non mi fa dormire vuole entrare qua! Ehi… ehi… lasciami entrare mi chiede per favore Ehi… dai… fuori c’è un cane che mi vuole fare male Ehi… ehi… se mi vuoi bene non stare ad aspettare lasciami entrare sarò il gatto più fedele che tu abbia conosciuto mai… Il gatto matto dorme nel mio letto e per dispetto mangia pure nel mio piatto non solo mi sporca anche tutto il pavimento il gatto matto è molto furbo e attento e quando ho gente a casa mia non sa fare compagnia! Ma che convivenza, ho perso la pazienza: vai fuori di qua! Mi fissa con arroganza sul ciglio della porta lo tocco, si gonfia, mi graffia e poi scappa non si fa vedere il gatto matto si nasconde per le scale ma è testardo e lui lo sa lo sa tutta la città ma questa notte nonostante tutto lui ritornerà! Ehi… ehi… lasciami entrare mi chiede per favore Ehi… dai… fuori c’è un cane che mi vuole fare male Ehi… ehi… se mi vuoi bene Non stare ad aspettare lasciami entrare sarò il gatto più fedele che tu abbia conosciuto mai… GATTO… MATTO… GATTO… MATTO… Gatto, se fai così tu mi fai diventare matto, mi hai contagiato con il ritmo del tuo passo di gatto matto che si infila dentro al letto e per dispetto non mi fa dormire più.
giovedì, 25 settembre 2008
Settembre poi verrĂ , ma senza sole....

CARTOLINA_BCARTOLINA_ADedico questo post a R.(mia carissima AMICA), che in estate, ha avuto il pensiero dolcissimo d'inviarmi questa cartolina dal luogo in cui lavorava.

Piccola R., Settembre per te è iniziato nel peggiore dei modi, manca l'amore nel tuo cuore, manca la luce nei tuoi occhi, ma sappi che una cosa non mancherà mai: la mia amicizia, su cui potrai sempre contare.

Ora ascolta quello che ho da dirti, con le parole e la musica di Laura Pausini.

"Un amico è così"

 

Scritto da: adamik74 alle ore 22:42 | link | commenti (4) | Categoria: amicizia
mercoledì, 03 settembre 2008
Sto dormendo: non svegliatemi!!!

Shhhhhhh......non svegliate GattoMatto che dorme!!!!

garfield_sleepy[1]

Scritto da: adamik74 alle ore 08:17 | link | commenti (4) | Categoria: dormire, libertĂ , gattomatto
mercoledì, 09 luglio 2008
Passione

Vi è mai capitato che un vostro stato d'animo si rispecchiasse in una canzone? A me è capitato con Passione di Neffa, colonna sonora del film Saturno Contro

Dammi passione
anche se il mondo non ci vuole bene,
anche se siamo stretti da catene
e carne da crocifissione

Presto noi sogneremo
distesi al sole di mille primavere
senza il ricordo di questa prigione,
di un tempo lontano ormai.

Abbracciami e non lasciarmi qui
lontano da te
abbracciami e fammi illudere
che importa se questo è il momento in cui tutto comincia e finisce
giuriamo per sempre però
siamo in un soffio di vento che già se ne va

C'erano le parole
c'erano stelle che ho smesso di contare
perso nei giorni senza una ragione,
nei viaggi senza ritornare.

Ora tu non spiegare
tanto lo sento
dove vuoi il dolore
quando la notte griderà il mio nome
nessuno ricorderà

Abbracciami e non lasciarmi qui
lontano da te
abbracciami e fammi illudere
che importa se questo è il momento in cui tutto comincia e finisce
giuriamo per sempre però
siamo in un soffio di vento che già se ne va...
Siamo in un soffio di vento che già se ne va!

Scritto da: adamik74 alle ore 21:53 | link | commenti (13) | Categoria: musica, amore, passione, neffa
mercoledì, 14 maggio 2008
A Napoli la musica è cambiata...
Co 'sang - Fin quanno vai 'ncielo
Per chi non conosce i "Co 'sang", inserisco una recensione fatta su di loro, tratta da Wikipedia:

I Co'Sang sono un duo hip hop italiano di Napoli, composto da:

  • 'Ntò (all'anagrafe Antonio Riccardi, 23 anni, MC)
  • O'Luchè (Luca Imprudente, 24 anni, MC e beatmaker)

Le origini del gruppo, esponente di un hardcore hip hop lontano dalla massificazione mediatica, è simile a molti altri rapper e gruppi italiani: freestyle fatti per strada con grande entusiasmo adolescenziale, e l'idea e l'ambizione di trasformarlo in uno strumento di comunicazione, per far conoscere le realtà che si vivono e le storie da raccontare, con un fondo di rabbia che non eccede mai nel ridicolo.

Cresciuti nel rione Marianella, ai confini con Scampia, Piscinola, Chiaiano e Miano, hanno iniziato il loro percorso musicale è con la partecipazione all'album autoprodotto Spaccanapoli della crew napoletana Clan Vesuvio nel 1997, con la traccia Paura Che Passa, scritta e prodotta con Denè e Daiana, inizialmente membri dei Co'Sang. La divisione tra 'Ntò & O'Luchè, e Denè & Daiana assesta il gruppo con l'attuale formazione, dedita ad uno stile fatto di decisione e di rade presenze sulla scena discografica hip hop, prediligendo i live.

Solo nel biennio 2005-2006 il duo ha iniziato una serie di collaborazioni con artisti importanti del panorama nazionale come Rischio e Inoki, rispettivamente nei dischi 'Reloaded - Lo Spettacolo È Finito pt.II e The Newkingzmixtape, che si aggiungono a featuring di artisti emergenti come Marracash (album Roccia Music). La compilation Napolizm ha ospitato due brani dei rapper partenopei: "int' o rione" e "Pnzier pesant" con Fuossera.

Sempre nel 2005 la band ha pubblicato il primo album, intitolato Chi More Pe' Mme, composto da 16 tracce, che dipingono una Napoli attuale e senza molti spazi ai compromessi, le liriche sono realizzate in napoletano. Le produzioni sono affidate a O'Luchè, ad eccezione di tre tracce realizzate da O' Red del Clan Vesuvio, vi partecipano anche Elementree, Lucariello, Fuossera ed il rapper giamaicano 2Bad. A ottobre del 2006 la Universal Music ha deciso di occuparsi della distribuzione di Chi More Pe' Mme. La possibilità di essere prodotti da una major ha dato visibilità al duo, che ha ottenuto la copertina della rivista Rumore sul numero 168 [1]. L'uscita del disco ha poi portato i Co'Sang a diversi concerti in giro per l'Italia, tra cui la data di Milano del 26 novembre 2005 assieme ai Club Dogo, e Roma al teatro Palladium il 18 marzo 2007. Il rumore suscitato dal realismo delle liriche, non filtrate attraverso la politicizzazione che ha contraddistinto ad esempio i lavori dei 99 Posse ha portato il duo ad una intervista con l'autore e giornalista Roberto Saviano sul numero di Repubblica XL di luglio-agosto 2007 .

Alla fine del 2007 hanno pubblicato un nuovo singolo "Fin Quanno Vai 'Ncielo" con la partecipazione del cantante napoletano Pino Mauro.

Scritto da: adamik74 alle ore 08:30 | link | commenti (13) | Categoria: musica, napoli, co sang
martedì, 08 aprile 2008
Votare per chi???

Cari amici blogger, lungi da me fare dichiarazioni di voto o propaganda per lo schieramento di Centro-sinistra o Centro-destra, ma pensate che si possa dare il voto a persone, le cui idee, sono alquanto altalenanti?

Gianfranco Fini In una dichiarazione su Berlusconi, risalente al 18 Novembre 2007 dice: "Il nuovo partito fondato da Berlusconi in piazza San Babila? Comportarsi nel modo in cui sta facendo Berlusconi non ha niente a che fare con il teatrino della politica: significa essere alle comiche finali. Da queste mie parole, volutamente molto nette, voglio che sia a tutti chiaro che, almeno per quel che riguarda il presidente di An, non esiste alcuna possibilità che An si sciolga e confluisca nel nuovo partito di Berlusconi... Berlusconi con me ha chiuso, non pensi di recuperarmi, io al contrario di lui non cambio posizione. Se vuole fare il premier, deve fare i conti con me, che ho pure vent'anni di meno. Mica crederà di essere eterno... Lui a Palazzo Chigi non ci tornerà mai. Per farlo ha bisogno del mio voto, ma non lo avrà mai più. Mai. Si faccia appoggiare da Veltroni"

A FEBBRAIO 2008 AN CONFLUISCE NEL PDL

Walter Veltroni nel Gennaio del 2006, dichiara in una trasmissione di Fabio Fazio, che si sarebbe ritirato dalla politica, una volta ultimato il suo secondo mandato di sindaco di Roma.

A FEBBRAIO 2008 VELTRONI SI DIMETTE DA SINDACO DI ROMA PER GUIDARE LA COALIZIONE DI CENTRO-SINISTRA ALLE ELEZIONI POLITICHE DEL 13 E 14 APRILE

SECONDO VOI QUESTI SIGNORI POSSONO GOVERNARE UN PAESE?

Se le cose stanno così: RIDATECI MASTELLA!!!!

Scritto da: adamik74 alle ore 21:12 | link | commenti (20) | Categoria: politica, elezioni, attualitĂ 
venerdì, 15 febbraio 2008
A la muntagna (Musicanova - 1978)

Continua la mia ricerca tra i canti briganti, stavolta è il turno di

A la muntagna (Musicanova - 1978 - Bennato, D'Angio, De Sio)

 

 Quanno fa notte a la muntagna
tremma 'e paura la pecurella,
si 'a vede 'o lupo se la magna.

Pure p'o lupo 'a vita è dura
quanno 'o pastore le dà la caccia
e 'a pecurella dorme sicura.

'Ncopp'a muntagna 'o cchiù feroce
mò nunn'è 'o lupo, è 'o brigante,
quanno 'o vedite, faciteve 'a croce.

'Ncopp'a muntagna quanno fa scuro
pure 'o pastore mò nun trova pace,
sente nu canto che fa paura:
songo 'e briganti ca se danno 'a voce.

E chi 'e cunosce, 'o ssape bbuono,
ca nun l'è mai piaciuto 'o rre Burbone,
ma mò nun sape chest'ata storia
ca nun le piace manco 'o rre Savoia

Se n'è fujuto 'o rre Burbone
e n'è venuto n'ato cchiù putente:
cagna 'o guverno, cagna 'o padrone,
sulo pe' chi stà 'a sotto nun cagna niente.

Chi nun l'accetta sta legge nova
a fare lu brigante ce fa la prova,
ma si ce saglie 'ncopp'a muntagna
'a vita soja è comm'a na cundanna.

Contro 'e surdate 'e rre Vittorio
mò c'è rimasto sulo sta paranza,
ma nu brigante nun cagna 'a storia
quanno cumbatte sulo, senza speranza.

E quann'o pigliano 'ncopp'a muntagna
more senza paura, senza rimpianto,
e quanno 'e ppigliano dint'e paise
diceno: quann'e bello murire acciso.

Scritto da: adamik74 alle ore 11:24 | link | commenti (13) | Categoria: musica, eugenio bennato, briganti
domenica, 13 gennaio 2008
'O Pernacchio!!

Dedico un fragoroso pernacchio ad Antonio Bassolino, a Rosa Russo Iervolino, ad Alfonso Pecoraro Scanio e a tutti coloro che negli anni si sono succeduti nei posti di potere ed hanno fatto in modo che accadesse la catastrofe napoletana e campana dei rifiuti. Se volete formare con me un bel coro, basta seguire questo video ed avrete una magistrale lezione sull'arte del pernacchio!

 

Scritto da: adamik74 alle ore 22:14 | link | commenti (10) | Categoria: politica, ambiente, napoli, attualitĂ , eduardo de filippo, munnezza, pernacchio
martedì, 04 dicembre 2007
Vulesse addeventare nu brigante

 

Vorrei  diventare un topo che rode le catene che mi fanno schiavo
un pesce spada che porta nel fondo del mare i nostri nemici
una colomba che fa volare liberi i divisi
una tamorra che scuota chi guarda e sta fermo
una bandiera che liberi questa terra...

Un'antica ballata per una speranza che non muore.

Vulesse addeventare surricillo oi nennane'
vulesse addeventare surricillo oi nennane'
pe' le rusicare 'sti catene ca me strigneno le vene
ca me fann' schiav'
pe' le rusicare 'sti catene ca me strigneno le vene
ca me fann' schiav'

Vulesse addeventare pesce spada oi nennane'
Vulesse addeventare pesce spada oi nennane'
pe' putelle subbeto squartare tra lu funno de lu mare
'sti nemice nuöste
pe' putelle subbeto squartare tra lu funno de lu mare
'sti nemice nuöste

Vulesse addeventare 'na palomma oi nennane'
Vulesse addeventare 'na palomma oi nennane'
pe' putere libera vulare e 'nguacchiare 'sti divise
a tutt' 'e piemuntise
pe' putere libera vulare e 'nguacchiare 'sti divise
a tutt' 'e piemuntise

Vulesse addeventare 'na tammorra oi nennane'
vulesse addeventare 'na tammorra oi nennane'
pe' scetare tutta chesta gente ca nunn' ha capito niente
e ce sta a guardà
pe' scetare tutta chesta gente ca nunn' ha capito niente
e ce sta a guardà

Vulesse addeventare 'na bannera oi nennane'
vulesse addeventare 'na bannera oi nennane'
pe' dare 'nu colore a chesta guerra
ch' ha da liberà 'sta terra
o ce fa murì
pe' dare 'nu colore a chesta guerra
ch' ha da liberà 'sta terra
o ce fa murì

Vulesse addeventare 'nu brigante oi nennane'
vulesse addeventare 'nu brigante oi nennane'
ca vo' sta' sulo a 'lla muntagna scura
pe te fa sempe paura
fin' a quanno more
ca vo' sta' sulo a 'lla muntagna scura
pe te fa sempe paura
fin' a quanno more

Pilone

Scritto da: adamik74 alle ore 21:11 | link | commenti (7) | Categoria: musica, libertĂ , eugenio bennato, briganti
giovedì, 18 ottobre 2007
Brigante se more

 

È una ballata, composta da Eugenio Bennato e musicata da Roberto De Simone, dedicata alla Resistenza filoborbonica, a chi non aveva rinnegato il giuramento fatto alla Casa di Borbone e non aveva accettato le condizioni di resa imposte dai Savoia. La resistenza è durata per anni, finché vi sono state le condizioni che l’avevano generata, poi il tempo, che fa dimenticare le cose brutte, ha avuto ragione degli irriducibili.

 

 

Ammo pusato chitarre e tammorre,
pecchè sta musica s'addà cagnà.brigante
Simme brigante e facimme paura
e c'a scuppetta vulimme cantà!

E mò cantamme sta nova canzona,
tutta la gente se l'adda 'mparà,
nuie cumbattimmo p''o rre burbone 
e 'a terra nosta nun s'adda tuccà! 

Tutt' e paise da Baselecata 
se sò scetate e vonno luttà,
pure 'a calabria mò s'è arrevotata 
e stu nemico 'o facimme tremmà!

Chi ha visto 'o lupo e s'è mmiso paura 
nun sape buono qual è 'a verità:
'o vero lupo ca magna 'e ccriature 
è 'o piemuntese c'avimma caccià!

Femmene belle ca date lu core,
si lu brigante vulite aiutà,
nunn'ho chiammate, scurdateve 'o nomme;
chi ce fa 'a guerra nun tene pietà! 

Ommo se nasce, brigante se more, 
ma fino all'ultimo avimma sparà, 
e si murimme menate nu sciore 
e na preghiera pe' sta libertà

Scritto da: adamik74 alle ore 19:06 | link | commenti (14) | Categoria: musica, libertĂ , eugenio bennato, briganti
venerdì, 20 luglio 2007
Se io fossi San Gennaro

 

 

Se io fossi san Gennaro non sarei cosi' leggero
Con i miei napoletani io m'incazzerei davvero
Come l'oste fa i conti dopo tanto fallimento
Senza troppi complimenti sarei cinico e violento

Vorrei dire al costruttore del centro direzionale
Che ci puo' solo pisciare perche' ha fatto un orinale
Grattacieli di dolore un infarto nella storia
Forse e' solo un costruttore che ha perduto la memoria

Nei meandri dei quartieri di madonne e di sirene
Paraboliche ed antenne sono aghi nelle vene
E nei vicoli dei chiostri di pastori e vecchi santi
Le finestre anodizzate sono schiaffi ai monumenti

E' come sputare in faccia ai D'angio' agli Aragona
Cancellare via le tracce di una Napoli padrona
E' lo sforzo di cagare dell'ignobile pappone
Sulle perle date ai porci da Don Carlo di Borbone

E' percio' che mi accaloro coi politici nascosti
Perche' solamente loro sono i veri camorristi
A cui Napoli da sempre ha pagato la tangente
E qualcuno l'ha incassata con il sangue della gente

E per certi culi grossi il traguardo e' la poltrona
E per noi poveri fessi basta solo un Maradona
E il miracolo richiesto di quel sangue rosso chiaro
Lo sa solo Gesu' Cristo che quel sangue e' sangue amaro

Lo sa il Cristo ch'e' velato di vergogna e di mistero
Da quel nobile alchimista principe di Sansevero
E con lui lo sa Virgilio il sincero Sannazzaro
Giambattista della Porta che il colpevole e' il denaro

E nessuno dice basta per il culto della festa
E di Napoli che resta sotto gli occhi del turista
Via i vecchi marciapiedi che hanno raccontato molto
Pietre laviche e lastroni seppelliamoli d'asfalto...
...l'appalto

Ma non posso piu' accettare l'etichetta provinciale
E una Napoli che ruba in ogni telegiornale
Una Napoli che puzza di ragu' di malavita
Di spaghetti cocaina e di pizza margherita

Di una Napoli abusiva paradiso artificiale
Con il sogno ricorrente di fuggire e di emigrare
E di un popolo che a scuola ha creato nuovi corsi
E la cattedra che insegna qual'e' l'arte di arrangiarsi

Io non posso piu' accettare l'etichetta di terrone
E il proverbio che ogni figlio e' nu bello scarrafone
E mi rode che Forcella e' la kasba del furbone
Che ti scambia con il pacco uno stereo col mattone

Se io fossi San Gennaro giuro che vomiterei
La mia rabbia dal Vesuvio farei peggio di Pompei
E poiche' c'ho preso gusto con la scusa del santone
Io ritengo che sia giusto fare pure qualche nome

Chiedere a Pino Daniele che fine ha fatto terra mia
Siamo lazzari felici quanno chiove 'a pecundria
Napule e' 'na carta sporca Napule e' mille paure
Ma pe' chhiste viche nire so' passate 'sti ccriature

Da Pontano a Paisiello Giulio Cesare Cortese
Da Basile a Totonno Petito fino a Benedetto Croce
Da Di Giacomo a Viviani poi Caruso coi Parisi
Da Toto' ai De Filippo fino a Massimo Troisi

C'e' passato Genovesi e Leopardi con orgoglio
La romantica Matilde e il mattino di Scarfoglio
Filangieri Cardarelli tutto l'oro di Marotta
C'e' passata la madonna che ora vedi a Piedigrotta

Un Luciano De Crescenzo Bellavista di Milano
E Sofia che da Pozzuoli oggi parla americano
Un Roberto De Simone che le ha preso pure il cuore
Ora cerca di sfruttarala Federico Salvatore

Ma non posso tollerare chi si arroga poi il diritto
Di cambiare e trasformare tutto cio' che e' stato fatto
Di chi vuol tagliar la corda con la vecchia tradizione
Di chi ha messo nella merda la cultura e la canzone

Io non posso sopportare che un signore nato a Foggia
Porta Napoli nel mondo e la stampa lo incoraggia
E che il critico ha concesso al neomelodico l'evento
Di buttare in fondo al cesso Napoli del novecento

Perche' ancora io ci credo e mi incazzo ve lo giuro
Che Posillipo e Toledo li divide un vecchio muro
Come quello di Berlino che ci spacca in due meta'
Uno e' figlio 'e bucchino l'altro e' figlio 'e papa'

Se io fossi San Gennaro giuro che mi vestirei
Pulcinella Che Guevara e dal cielo scenderei
Per gridare alla mia gente tutto cio' che mi fa male
E finire da innocente pure io a Poggioreale

Perche' come Gennarino sono vecchio in fondo al cuore
La speranza Iervolino puo' lenire il mio dolore?
Io ho capito che la vita e' solo un viaggio di ritorno
Che domani e' gia' finito e che ieri e' un nuovo giorno

Sembra un gioco di parole ma mi sento piu' sicuro
Coi progetti dal passato e i ricordi del futuro
E alla fine del mio viaggio chiedo a Napoli perdono
Se ho cercato con coraggio di restare come sono

(Testo di Federico Salvatore)

Scritto da: adamik74 alle ore 08:25 | link | commenti (10) | Categoria: napoli, attualitĂ , san gennaro, munnezza